Compagnia Teatrale UTOPIA
Rio de Oro Bando Alchimie

Compagnia Teatrale UTOPIA

Guarda il video promozionale che partecipa alla Rassegna teatro giovani ALCHIMIE, attendiamo un tuo like

Rio de Oro – YouTube

Si è costituita una nuova Compagnia teatrale a Campi Bisenzio e si chiama UTOPIA, per CittàVisibili APS un nuovo impegno, con un nome ideale e stimolante, nell’auguro che anche questo nuovo cammino sia di stimolo per i soci più giovani e i volontari che si impegnano da anni nella cooperazione e la solidarietà internazionale.

Con Utopia stiamo partecipando alla Rassegna-concorso teatro giovani “ALCHIMIE”, istituita dall’Amministrazione Comunale di Figline e Incisa Valdarno ed è ora organizzata in collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio e il Comune di San Casciano in Val di Pesa (https://www.youtube.com/watch?v=dYNlrWDVESM).

L’ “opera prima” che sarà sicuramente presentata anche alla Comunità campigiana prende il nome antico della regione nordoccidentale africana “RIO DE ORO”. Il gruppo teatrale UTOPIA di CittàVisibili ha l’obiettivo, attraverso la sua rappresentazione, di coinvolgere tutti all’impegno nella difesa dei diritti umani e per la solidarietà.

Rio de Oro è l’ex territorio spagnolo dell’Africa nordoccidentale, che oggi chiamiamo Sahara Occidentale, la storia che proponiamo è ispirata alla situazione in cui vivono i rifugiati saharawi ma anche alla nostra resistenza.

  STO PREPARANDO IL THÈ, DA NOI IL TÈ È UN VERO E PROPRIO   RITO, CHE PASSA DA GENERAZIONE A GENERAZIONE. ME LO HA INSEGNATO MIA NONNA, MENTRE PIANGEVA LA MORTE DI MIO NONNO, UCCISO DA UNA MINA…”    
Saharawi un Popolo invisibile

La storia si è ispirata alla Campagna della Rete Saharawi ODV, “Ora Liberi” a sostegno dei diritti civili e politici dei prigionieri politici Saharawi e alla violenza perpetrata da alcuni Stati mondiali, dalla prepotenza con cui le terre vengono occupate e quindi espropriate, dalla brutalità sottesa alla violazione dei diritti umani e dalle meschinità implicite nell’oppressione dei popoli.

L’obiettivo che la Compagnia Utopia si è posta

è principalmente la necessità di fare emergere attraverso il teatro le troppe ingiustizie e violenze verso dissidenti, ricercatori anche di verità, giornalisti, intellettuali, attivisti per i diritti umani.

Per ricordare la morte assurda e oscura di Giulio Regeni, l’arresto e la carcerazione di Patrick Zaki, attivista per i diritti civili trattenuto in Egitto da 10 mesi ma anche dei prigionieri Saharawi detenuti nelle carceri del Regno del Marocco, i quali ognuno con la propria storia e identità, risultano invisibili come lo è il Popolo al quale appartengono che da oltre 30 attende di poter esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione.

Lo spettacolo si propone di rappresentare lo sconforto e l’impotenza delle vittime, coinvolte nel loro spirito e nella loro essenza fisica. L’idea prende spunto da un’analisi storica e sociale rivolta verso tutte le popolazioni che hanno subito violenza da parte di altre Stati.

In particolare, viene preso a modello la situazione del popolo Saharawi. Ripercorrendo testimonianze, atti giudiziari e reperti storici abbiamo cercato di portare in scena il disagio e le crudeltà alle quali questo popolo viene sottoposto. La scenografia è volutamente minimale, sono i volti degli attori e i loro gesti che creano la vera scenografia. La colonna sonora che accompagna la storia è composta da sole musiche tradizionali saharawi.

Tendopoli Saharawi nel deserto algerino di Tindouf nei campi profughi degli esiliati

I protagonisti in scena e dietro le quinte

Francesco Mazzinghi nato a Fiesole il 1° febbraio 1988, questa è la sua prima esperienza teatrale ma la sensibilità e la creatività che gli appartengono e che esprime nel riutilizzare vecchi materiali consegnandoli a nuova vita, sono stati essenziali per la realizzazione di RIO DE ORO.

Federica Petti, nata a Firenze il 17 marzo 1994, insegnate, scrittrice al suo secondo romanzo, “Nessun inverno dura” (Porto Seguro, 2019), preceduto da “Saharawi Libre” (Zone, 2015), che racconta la sua esperienza di giovane sedicenne nei campi profughi saharawi.

Marco Alessi, nato a Firenze il 22 Giugno 1991 ha frequentato la scuola di cinema “Immagina” di Giuseppe Ferlito, in seguito ha seguito un corso triennale presso il “Centro Iniziative Teatrali”. Attualmente segue il “Laboratorio Nove”, inmodo da approfondire e poter confrontare anche altri metodi di recitazione.

Chiara Cortese, nata a Bagno a Ripoli il 2 maggio 1999 Cantante e ginnasta, insegna ginnastica artistica a bambini dietà compresa tra 6 e 15 anni. Studia canto con Laura Putigano da privatista, pubblicando per Giunti Editore “E ora ticanto”. Pratica corsi di recitazione con Roberto Caccavo ed in seguito con Marco Papeschi(Associazione Libere Note).

Beatrice Gambogi, nata a Piombino il 29 agosto1987, ha studiato recitazione alla scuola “L’Imbarco” di Firenze (diretta da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli) e ha approfondito la tecnica teatrale allo studio Enterprise (diretto da Alessandro Serafini).

Richard Butler, nato a Bagno a Ripoli il 23 settembre 1991, ha studiato recitazione presso il “Centro Iniziative Teatrale” a Campi Bisenzio e approfondito la tecnica teatrale tramite stage formativi seguiti al “Teatro Del Sale” e “Maggio Musicale Fiorentino”. Studia dizione e Fonetica. Collabora alla trasmissione radiofonica, come speaker e lettore, “

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Si ringraziano Paolo Catucci e Paolo Mazzinghi per il supporto video e Casa Matta Azienda Agricola per gli spazi messi a disposizione