Vacanze alternative per le bambine e i bambini Saharawi
I bambini Saharawi anche quest’anno saranno costretti a passare l’estate nel deserto di Tindouf. Aiutaci a garantire loro una migliore permanenza.
Abbiamo, ricevuto dall’Autorità Saharawi il programma per le vacanze alternative per le bambine e i bambini Saharawi che anche quest’anno saranno costretti a restare nei campi profughi del deserto algerino di Tindouf, sia a causa del Covid sia per l’interruzione del trattato di pace tra la RASD e il Regno del Marocco.
I bambini e gli adolescenti coinvolti che saranno oltre 4mila. La nostra Associazione contribuirà con 800 euro versandole alla RETE SAHARAWI ODV che è il collettore tra noi Associazioni e il Fronte del Polisario.

Come verranno utilizzati i fondi
I fondi raccolti saranno versati alla Rete Saharawi ODV che si occupa della Campagna a livello nazionale insieme alle Associazioni che ne fanno parte e la Rappresentanza Saharawi in Italia.
Chi c’è dietro al progetto
I volontari dell’Associazione CittàVisibili APS operano per aiutare il Popolo Saharawi che in questo momento è isolato a causa della pandemia per il Covid-19 nei campi profughi ed ha bisogno di aiuto politico, civico e solidale.

CittàVisibili – Chi siamo
Ci siamo costituiti nel 2016, affiliati all’Arci, ci occupiamo di culture e solidarietà, viaggi solidali e adozioni a distanza. I nostri soci, la cui età media è di 47 anni, si propongono di far conoscere le tradizioni, la cultura e la storia di cittadini senza territorio, appartenenti a Nazioni senza Stato. Vogliono con le loro azioni dare visibilità, cittadinanza, diritti, relazioni.
Ci piacciono i giullari
che si guadagnavano da vivere esibendosi nelle corti dei “Signori” erano al tempo stesso attori, musici, cantori, acrobati, ballerini, alcuni ciarlatani altri profondamente sinceri, comunque uomini e sicuramente cantastorie che vagavano per le corti e per le piazze un po’ politici, un po’ ruffiani e un po’ buffoni, ma fra i pochi che potevano dire la verità. Erano l’elemento di unione tra la letteratura colta e quella popolare, le loro capacità relazionali e la loro ironia ci accompagnano in questo progetto e attraverso il simbolo, il naso rosso, che fa allegria e semina i semi dell’umanesimo:
«Un giullare è un essere multiplo, è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco, è una sorta di addetto ai piaceri alla corte del re e principi, è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi, è il suonatore di ghironda che, a ogni tappa, canta le canzoni di gesta alle persone, è il ciarlatano che diverte la folla agli incroci delle strade, è l’autore e l’attore degli spettacoli che si danno i giorni di festa all’uscita dalla chiesa, è il conduttore delle danze che fa ballare la gioventù, è il cantastorie, è il suonatore di tromba che scandisce la marcia delle processioni, è l’affabulatore, il cantore che rallegra festini, nozze, veglie; è il cavallerizzo che volteggia sui cavalli; l’acrobata che danza sulle mani, che fa giochi coi coltelli, che attraversa i cerchi di corsa, che mangia il fuoco, che fa il contorsionista; il saltimbanco sbruffone e imitatore; il buffone che fa lo scemo e che dice scempiaggini; il giullare è tutto ciò e altro ancora.» (E.Faral, Lesjongleurs en France au Moyenage)
Ecco quindi che il nostro impegno diventa ponte.
Un varco per portare oltre i sorrisi anche cura e “verità”. Frastuono se pur gioioso per ostacolare la sordità, l’ipocrisia e la disattenzione del nostro mondo occidentale.
Visita la nostra raccolta fondi su: Eppela
Vacanze alternative per le bambine e i bambini Saharawi – in crowdfunding su Eppela