Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, dall’armata russa, rivelando l’orrore del genocidio nazista. Questa data lo ricorda, ma non dobbiamo dimenticare che in Europa ve ne sono stati molti altri anche voluti dal fascismo, compreso quello di Arbe, piccola isola della Dalmazia.
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Affermare che l’orrore umano del genocidio non sia esistito è un errore oltre che un falso storico.
Prigionieri sofferenti di inedia, nel campo di concentramento di Ebensee, 7 maggio 1945. Ebensee[62] era un sotto-campo del campo principale Mauthausen, liberato dalla 80ª Divisione. Uno dei 150 prigionieri bruciati vivi dalle SS naziste a Gardelegen, 16 aprile 1945 Un camion carico di corpi di prigionieri dei nazisti, nel campo di concentramento di Buchenwald a Weimar, in Germania. I corpi erano in procinto di essere smaltiti per mezzo di combustione, quando il campo è stato catturato dalle truppe degli Stati Uniti 3 ° Armata, 14 aprile 1945. Lavoratori schiavi ebrei nel campo di concentramento di Buchenwald. La settima persona da sinistra della seconda fila è Elie Wiesel, Premio Nobel per la pace nel 1986. Bambini detenuti ad Auschwitz

Alla maggior di noi, il campo di concentramento di Arbe, non richiama nessuna lettura o memoria, ma nel corso della seconda guerra mondiale proprio su questa isola era stato creato il peggior campo di concentramento fascista. Vi erano internati decine migliaia di cittadini Jugoslavi. Un crimine che non ha mai trovato giustizia, visto che il fascismo non ha mai subito processi; “una pagina nera della nostra storia, che non ha mai avuto spazio nei manuali scolastici e nelle celebrazioni ufficiali“, cosi ha scritto ERIC GOBETTI su LA STAMPA che conclude così il suo articolo, che vi consigliamo di leggere “È tempo di affrontare consapevolmente questa pagina di storia senza retorica, senza paura, senza tabù; con la serenità del vecchio reduce che non ha niente da nascondere, niente da temere.”

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